This page has moved to a new address.

La Vendetta del Dragone

Cinema Alternativo: La Vendetta del Dragone

lunedì 31 maggio 2010

La Vendetta del Dragone


Titolo originale: San suk si gin
Nazione: Hong Kong
Durata: 92 minuti
Regia: Derek Yee Tung-Sing
Anno: 2009
Cast: Jackie Chan, Naoto Takenaka, Daniel Wu, Jinglei Xu, Masaya Katô,
Tôru Minegishi, Jack Kao, Kenya Sawada, Hiroyuki Nagato, Yasuaki
Kurata, Bingbing Fan, Paul Chun, Suet Lam, Kar Lok Chin, Ken Lo

Trama:

Steelhead (Tietou nella versione originale) è un immigrato clandestino cinese appena arrivato in Giappone per ritrovare la sua innamorata, partita anni prima in cerca di denaro. Giunto a Tokyo, si stabilisce nel quartiere Shinjuku, dove rincontra il vecchio amico Jià che gli farà da mentore. Silverhead vuole diventare un cittadino regolare, ma per farlo ha bisogno di soldi. Diventerà quindi il capo di una banda criminale di cinesi che presto si farà notare dalla Yakuza, riuscendo a guadagnarsi la fiducia e il rispetto di Eguchi, un pezzo grosso dell'organizzazione. Presto però le cose inizieranno ad andare per il verso sbagliato...

Secondo me:

Dopo una marea di stupidissime commedie d'azione americane, finalmente Jackie Chan torna ad un ruolo serio. Conosciuto in gran parte del mondo con il titolo Shinjuku Incident, in Italia è uscito qualche mese fa con l'enigmatico titolo "La Vendetta del Dragone" che non c'entra nulla con il film! (io non sapevo nemmeno che fosse uscito, me lo sono visto in lingua originale con i sottotitoli...). Quando ho preso il film, sapendo che era pieno di mafiosi, Jackie Chan era il protagonista e la produzione è di Hong Kong, mi aspettavo un film pieno di azione e kung fu. Non è proprio così. Jackie Chan è infatti un immigrato normale, un pò più carismatico e intraprendente degli altri che trascina i suoi amici verso il potere, che questi non riusciranno a controllare. Qualche pugno o coltellata li da, ma sempre in maniera impacciata. Comunque il risultato è più che buono. Mi è piaciuta molto l'ambientazione, che evidenzia soprattutto il rapporto tra il Giappone e la Yakuza, quasi tollerata, che opera quasi alla luce del sole. Un pò meno bella è invece la narrazione, che in alcuni punti si rivela troppo veloce e lascia molto all'intuizione dello spettatore. Bruttissimo poi il cambiamento di Jiè, personaggio di Daniel Wu, che si trasforma in una specie di cantante dei Tokyo Hotel drogato...

Film carino, anche se non eccezionale, che mi porta a rivalutare Jackie Chan, che spero possa continuare su questa linea, e non fare un'altro Rush Hour, il film con lo Smoking o il giro del mondo in 80 giorni (dove c'è anche Daniel Wu...)

Etichette: , ,

0 Commenti:

Posta un commento

Iscriviti a Commenti sul post [Atom]

<< Home page